Lo Statuto

Archeoclub d’Italia di Formello A.P.S.

ASSOCIAZIONE di PROMOZIONE SOCIALE

 

STATUTO

 

Art. 1 Denominazione

 

E’ costituita un’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.), Legge 383/2000, denominata ARCHEOCLUB d’ITALIA – di Formello. A.P.S,

Art.2 Sede
L’Associazione ha sede in  piazza Ferrucci 3, 00060 FORMELLO (RM)

 

Art.3 Durata

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

.

Art.4 Oggetto sociale, Carattere e Finalità

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle Leggi Statali, Regionali e dei Principi Generali dell’Ordinamento Giuridico Italiano.
Il presente statuto rispecchia, nelle sue linee generali, i principi fondamentali dell’ Archeoclub d’Italia a cui l’associazione costituenda aderisce e si affilia, perseguendo le finalità e gli obiettivi di tale associazione sia sul piano politico associativo, sia sul piano sociale, culturale e ricreativo.

L’Associazione è impegnata nella conoscenza, tutela, valorizzazione e fruizione dei Beni archeologici, artistici, architettonici, storici, ambientali.

L’Associazione si ispira ai principi della Legge 383/2000, che disciplina le Associazioni di Promozione Sociale, e sue successive modifiche.

I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’Associazione.

L’Associazione è fondata sull’osservanza di regole democratiche e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati che prevedono il rispetto e la centralità della persona, in armonia con i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano ed è basata sul volontariato dei propri Soci.

Tutte le attività associative saranno svolte nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. È esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela economica degli associati.

L’Associazione, in rispondenza ai principi cui è ispirato lo statuto nazionale di ARCHEOCLUB d’Italia, persegue i

seguenti scopi:

  1. tutelare, promuovere e valorizzare i Beni Culturali e del Paesaggio, ai sensi del Decreto Legislativo n. 152/2006, della Legge 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni; individuare, accertare, tutelare, promuovere, valorizzare, rendere fruibile il patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali ( archeologici, architettonici, ambientali, artistici, storici, archivistici, librari, demo-etno antropologici e geologici), di cui alla Legge 1 giugno1939 n. 1089 ( ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963 n. 1049), di tutelare e valorizzare la natura e l’ambiente, nonché l’istruzione, la formazione e la promozione della cultura e dell’arte;
  2. tutelare e valorizzare le bellezze naturali (individue e d’insieme), di cui alla legge quadro 1497/39 , con esclusione dell’ attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, di cui all’art. 7d.lgs. n.22/97;
  3. diffondere fra i cittadini ed in particolare fra i giovani e nella scuola l’interesse per i beni culturali e per l’ambiente;
  4. assicurare ai soci occasioni per il proprio arricchimento culturale;
  5. concorrere con la Sede Nazionale e, tramite di essa, con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli Enti pubblici e privati, con gli Organi della Unione Europea e con gli altri Organismi internazionali o comunque Stati esteri, con le Associazioni di volontariato di cui alla citata Legge 11 agosto 1991 n. 266 a promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e dell’ambiente, locali, nazionali ed europei;
  6. organizzare corsi di formazione professionale e di aggiornamento anche per docenti ed operatori culturali ed ambientali.
  7. favorire percorsi di supporto/sostegno e di integrazione di cittadini diversamente abili garantendone il coinvolgimento in attività formative, ludico-ricreative, culturali, artistiche, educative nei diversi contesti della vita sociale e comunitaria;
  8. promuovere la valorizzazione degli aspetti ambientali, culturali e storici del territorio come occasione di socializzazione tra le persone;
  9. favorire l’interculturalità e la multiculturalità per la convivenza interetnica e la piena integrazione civile e comunitaria;
  10. sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e straniera ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali ed ambientali;
  11. favorire, promuovere e organizzare iniziative di turismo sociale, giovanile e scolastico nel campo dei beni culturali ed ambientali.

Per la realizzazione dei suoi scopi, l’Associazione si propone di:

  1. svolgere attività nazionali ed internazionali, attraverso la sede Nazionale, o in collaborazione con essa;
  2. svolgere attività locali, in armonia con i programmi e le direttive dell’Associazione e della Sede Nazionale dell’Archeoclub d’Italia
  3. organizzare convegni, mostre, conferenze, corsi, seminari, attività culturali, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici;
  4. produrre programmi televisivi, audiovisivi, cinematografici, storico-artistici e turistici, strumenti multimediali o quant’altro sia utile a favorire l’approfondimento tecnico e divulgare la conoscenza di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione ad un più vasto pubblico;
  5. istituire e gestire scuole di diffusione scientifica, di perfezionamento, di aggiornamento e di qualificazione professionale;
  6. progettare e realizzare eventi, manifestazioni culturali, attività teatrali e spettacolari nelle sue varie espressioni di musica e danza, con ricerche e produzioni tese al recupero di storia e tradizioni popolari;
  7. organizzare viaggi, itinerari naturalistici, culturali ed enogastronomici, volti alla valorizzazione e conoscenza del territorio ed alla sensibilizzazione dell’utenza al recupero delle proprie radici;
  8. organizzare visite guidate a monumenti, musei, mostre, zone archeologiche e luoghi di interesse culturale per la promozione del turismo e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio;
  9. realizzare laboratori pratico-teorici, campi-scuola e soggiorni attinenti alle finalità dell’associazione;
  10. gestire e promuovere campi archeologici, ricognizioni, esposizioni, mostre, convegni, laboratori di restauro, laboratori di diagnostica applicata ai Beni Culturali, iniziative di studio e ricerca, e manifestazioni per favorire la più larga partecipazione dei cittadini italiani e stranieri alla conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale;
  11. partecipare ad avvisi pubblici, bandi e gare d’appalto indetti da enti pubblici e privati in ambito comunale, provinciale, regionale, nazionale ed europeo, riguardanti le finalità riportate nel presente statuto;
  12. favorire e promuovere la redazione, la compilazione, la pubblicazione, l’edizione e la diffusione di riviste e notiziari, di guide e monografie, di relazioni di ricerca, di audiovisivi, di supporti informatici, di prodotti multimediali, di carte geografiche e archeologiche, di fotografie e di disegni, di rilievi, di schedature e quant’altro riguardante i Beni Culturali ed Ambientali;
  13. eseguire rilevamenti fotografici, topografici, cartografici, toponomastici e aereofotogrammetrici;
  14. organizzare corsi di aggiornamento, formazione e addestramento professionale nell’ambito dei beni culturali ed ambientali, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti pubblici e privati;
  15. promuovere e partecipare a lavori di studio e ricerca catastali, ipotecari e storico-archivistici e all’individuazione dei beni demaniali;
  16. realizzare attività di catalogazione anche informatizzata, inventariazione e classificazione di beni culturali mobili ed immobili, materiali ed immateriali;
  17. promuovere ed eseguire interventi di diagnostica, manutenzione e restauro dei beni culturali mobili ed immobili;
  18. organizzare e partecipare a ricerche archeologiche, speleologiche e mineralogiche;
  19. eseguire lavori tesi a favorire la tutela, lo sviluppo, la qualificazione e la valorizzazione dell’artigianato laziale;
  20. gestire aree archeologiche, parchi, musei, biblioteche, beni monumentali, collezioni e raccolte, depositi di beni culturali per conto di enti pubblici, privati, ecclesiastici e fondazioni;
  21. istituire, promuovere e gestire attività ricettive e ricreative legate al turismo locale e sociale;
  22. coordinare e gestire servizi connessi con il recupero ed il restauro di opere d’arte danneggiate da calamità naturali o atti vandalici, collaborando anche con la Protezione Civile;
  23. curare la traduzione in altre lingue di pubblicazioni, elaborati, cataloghi per mostre o quant’altro inerente alla diffusione della cultura e delle tradizioni, per favorire l’integrazione sociale e culturale di cittadini stranieri;
  24. stipulare convenzioni con enti pubblici, locali e privati per l’esecuzione delle iniziative sopradescritte;
  25. L’associazione potrà porre in essere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande per soli soci fine di costruire uno spazio di libero incontro e di occasioni di confronti interpersonali.
  26. attuare ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo n.4.

Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre:

  • organizzare manifestazioni di raccolta fondi per fini di autofinanziamento;
  • produrre, acquistare, distribuire, proiettare filmati, registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva e sonora;
  • esercitare attività di natura commerciale, senza scopo di lucro, e per autofinanziamento nel rispetto delle finalità dell’associazione: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
  • assumere partecipazioni e/o interessenze in società, enti commerciali e non, industriali e/o di servizi ritenute necessarie o utili per il conseguimento dell’oggetto sociale;
  • esplicare ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le attività idonee ai fini sopra enunciati.

 

Art.5 Iscrizione negli albi

L’iscrizione agli Albi Regionali e/o Provinciali, di cui alla Legge 383/2000 e loro successive modificazioni ed integrazioni, così come richiesta dall’Associazione Archeoclub d’Italia -Sede Centrale, è effettuata dalla Sede Locale A.P.S., in ottemperanza alle norme regionali e provinciali di attuazione delle medesime Leggi.

Art.6 Fondo Comune – patrimonio – investimenti

 

Archeoclub d’Italia di Formello non ha fini di lucro, ed è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge; l’associazione intende, inoltre,perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione dei suoi aderenti.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. Quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati, che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
  2. Erogazioni liberali, contributi, donazioni, e legati da parte degli associati o di persone fisiche o Enti elargiti con la specifica destinazione di incrementare il patrimonio;
  3. contributi di Organismi internazionali, dell’Unione Europea o derivanti dallo Stato, dalle Regioni o Enti ed Amministrazioni Pubbliche, Enti locali-finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti, Istituti di credito, Enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;
  4. eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione;
  5. eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività commerciali, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento;
  6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  8. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Il fondo comune, così costituito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.

L’Associazione potrà con apposita delibera del Consiglio Direttivo reperire risorse finanziarie attraverso la conclusione con terzi di contratti di natura commerciale e finanziaria.

L’Associazione non ha fini di lucro non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitali durante la sua vita.

Eventuali proventi derivanti dalle sue attività e dalle quote associative, al netto delle spese, saranno utilizzati per ogni esigenza dovuta allo sviluppo delle attività stesse o per sostenere iniziative di beneficenza, con l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Tutti gli incarichi ricoperti all’interno dell’Associazione si intendono naturalmente a scopo gratuito e nessun Socio può ricevere compensi per tale svolgimento.

Agli associati per le attività svolte non può essere riconosciuta alcuna retribuzione, ad eccezione di un rimborso spese, anche non documentato, che verrà, di volta in volta deliberato dal Consiglio Direttivo, previa richiesta scritta dell’associato.

Per il raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo 4 , l’Associazione si avvale prevalentemente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. In casi di particolare necessità l’associazione può avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art.7 Organi dell’associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei Soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Tesoriere
  • Il Segretario
  • Il Collegio dei Probiviri

Tutte le cariche sono elettive, gratuite ed hanno la durata di quattro anni, con possibilità di riconferma per più di due volte.

Le sostituzioni o le cooptazioni, effettuate nel corso del quadriennio, decadono allo scadere del medesimo.

 

Art. 8 Soci

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse.

L’Associazione è costituita da soci suddivisi nelle seguenti categorie: a) ordinari; b) onorari; c) aggregati.

  • I soci ordinari sono cittadini italiani o stranieri. Essi partecipano alla vita dell’Associazione e danno alla stessa una fattiva collaborazione per il conseguimento degli scopi statutari e godono dell’elettorato attivo e passivo. Gli appartenenti al nucleo familiare di un socio ordinario potranno divenire soci ordinari pur avendo diritto ad una riduzione della quota sociale annuale determinata dal Consiglio Direttivo.
  • I soci onorari sono i fondatori dell’Associazione, a vita salvo loro rinunzia, ed i cittadini italiani e stranieri che, a giudizio insindacabile del Consiglio Nazionale, abbiano fornito contributi di straordinario interesse nel campo dei beni culturali ed ambientali o abbiano illustrato la vita dell’Associazione con iniziative di eccezionale merito o forniscano o abbiano fornito all’Associazione un contributo fattivo a cagione delle loro conoscenze professionali o dei loro meriti civili; essi possono partecipare alla vita dell’Associazione, godono dell’elettorato attivo e passivo e del diritto di voto.
  • I soci aggregati sono cittadini italiani o stranieri, anche minorenni, ammessi a pagare una quota simbolica determinata dal Consiglio Direttivo; essi partecipano alla vita dell’Associazione limitatamente alle iniziative specifiche ad essi dedicate e non godono dell’elettorato attivo e passivo né di diritto di voto.

 

Art.9 Modalità di associazione e requisiti

 

Per essere ammessi a socio è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

– indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza;

-dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda. In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi trenta giorni, all’Assemblea stessa la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo. Non possono assumere la qualifica di socio coloro che abbiano violato norme penali o amministrative poste a tutela dei beni culturali o ambientali, coloro i quali siano stati esclusi dall’Associazione, salva la riammissione disposta dall’Organo competente.

Hanno diritto al voto e sono eleggibili alle cariche sociali, secondo le modalità del presente Statuto, i soci in regola con gli obblighi associativi almeno trenta giorni prima della Assemblea. Nel caso di indizione di elezioni straordinarie per il rinnovo delle cariche sociali prima della scadenza del quadriennio, hanno diritto di voto i soci in regola alla data delle dimissioni degli Organi da rinnovare. L’Associazione prevede espressamente una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’ Associazione

 

I soci hanno diritto a ricevere all’atto dell’ammissione, la tessera sociale ARCHEOCLUB D’ITALIA;

hanno diritto inoltre:

-di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni organizzate dall’Archeoclub d’Italia di Formello, dalla Sede nazionale e dalle sedi locali, anche diverse da quella di Formello, attraverso la quale hanno presentato la propria domanda di associazione;

-di godere dei servizi predisposti dalla sede centrale e dalle sedi locali, anche diverse da quella di Formello, attraverso la quale hanno presentato la propria domanda di associazione;

-di partecipare alla vita associativa mediante l’esercizio del diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, nel limiti e con le modalità previste dal presente Statuto e dal Regolamento.

I soci hanno il dovere:

-di partecipare alla vita associativa, fornendo il proprio apporto per il raggiungimento degli scopi sociali in modo personale, spontaneo e gratuito ed esclusivamente per fini di solidarietà;

-di mantenere comportamenti, nella vita associativa, civile, privata e pubblica, improntati al rispetto dei beni culturali e dell’ambiente, nel territorio di qualunque Stato essi siano posti;

-di adoperarsi concretamente per la tutela e salvaguardia dei beni culturali e dell’ambiente italiani e stranieri.

I soci hanno altresì il dovere:

-di rispettare tutte le norme del presente Statuto e del Regolamento di esecuzione;

-di mantenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato a correttezza civile e lealtà, nel rispetto della Persona, della sua dignità e del suo ruolo nella vita dell’Associazione.

I soci hanno l’obbligo:

-di versare puntualmente e per intero la quota sociale alla scadenza;

-di adire preventivamente in via compromissoria il Collegio dei Probiviri di Archeoclub d’Italia di Formello.

 

Art.10 Esclusione del socio

 

La qualifica di socio si perde:

  1. per decesso o per dimissioni volontarie;
  2. per morosità;
  3. per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo

 

Art.11 Responsabilità ed assicurazione

  1. L’Archeoclub d’Italia di Formello., risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli Organi Statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.
  2. Gli aderenti all’Associazione, che svolgono attività di volontariato, sono assicurati, secondo formule stabilite dall’Associazione e secondo quanto previsto dalla Legge vigente in materia.

Art.12 Assemblea ordinaria dei soci

L’Assemblea dei Soci è l’Organo sovrano dell’Associazione, nei limiti della legge e del presente Statuto, ed è composta da tutti i soci , ciascuno dei quali dispone di un solo voto;

L’Assemblea ordinaria dei soci è indetta almeno una volta all’anno dal Presidente e precisamente entro il quarto mese successivo a quello della chiusura dell’esercizio per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.

L’Assemblea ordinaria dei soci:

  1. approva il rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo;
  2. determina gli indirizzi di politica generale ed indica le direttive per il raggiungimento dei fini sociali;
  3. elegge gli Organi sociali

L’Assemblea ordinaria dei soci è valida in prima convocazione con la presenza — personale – di almeno la metà più uno dei soci ordinari e onorari; in seconda convocazione, che non può svolgersi nello stesso giorno della prima, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti personalmente o partecipanti al voto per delega. La delega è ammessa in seconda convocazione ed ogni socio può avere al massimo una sola delega. Sia in prima che in seconda convocazione, l’Assemblea dei soci delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.

Art.13 Assemblea straordinaria dei soci

 

L’Assemblea straordinaria dei soci viene indetta: dal Presidente quando ne ravvisa la necessità o su richiesta del Consiglio Direttivo, o su richiesta di almeno un decimo degli associati che godono dell’elettorato attivo e passivo.

L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione con la presenza — personale — di almeno la metà più uno dei soci ordinari e onorari; in seconda convocazione, che non può svolgersi nello stesso giorno della prima, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti personalmente. Sia in prima che in seconda convocazione, l’Assemblea straordinaria dei soci delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.

L’Assemblea straordinaria dei soci:

  1. a) delibera le modifiche allo Statuto;
  2. b) delibera lo scioglimento dell’Associazione;
  3. c) elegge gli Organi sociali in caso di loro dimissioni anticipate e deve, a tale scopo, essere convocata dal Presidente entro tre mesi dalle dimissioni o decadenza degli Organi stessi.

Art.14 Modalità di voto

L’espressione del voto su qualsiasi argomento di competenza dell’Assemblea ordinaria o straordinaria avviene secondo

le seguenti modalità:

  1. a) la conoscibilità da parte dei soci dell’indizione del voto;
  2. b) la segretezza del voto in caso di elezioni e nelle votazioni riguardanti le persone;
  3. c) la indizione della Assemblea locale ove il socio possa partecipare ed esprimere il proprio voto personalmente.

 

Art.15 Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo dell’Associazione, è composto da sette Consiglieri; dura in carica quattro anni.

Viene eletto dai soci iscritti alla sede di Formello, ha il compito di attuare le direttive generali indicate dall’Assemblea e di promuovere, nell’ambito di tali direttive, ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi sociali.

Il Consiglio Direttivo

  1. elegge nel proprio ambito il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere;
  2. accoglie o respinge le domande dei nuovi soci;
  3. richiede la convocazione straordinaria dell’Assemblea dei soci ai sensi dell’articolo 11;
  4. propone all’Assemblea dei soci modifiche allo Statuto sociale;
  5. adotta i provvedimenti disciplinari nei confronti di soci che non rispettino le norme del presente Statuto sociale;
  6. dispone la riammissione del socio colpito dai provvedimenti disciplinari;
  7. dispone la decadenza del socio che venga a trovarsi nelle condizioni di cui all’articolo 9;
  8. predispone il programma associativo in base agli indirizzi ed alle direttive dell’Assemblea dei soci;
  9. determina l’importo delle quote annue dovute dai soci;
  10. può attribuire la qualifica di socio onorario;

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da affiggere nella sede dell’associazione almeno dieci giorni prima della convocazione, o via posta normale o elettronica, da recapitarsi a tutti i Consiglieri, a cura del Legale rappresentante, almeno 7 (sette)  giorni prima della data di convocazione. In caso di assoluta urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato anche con preavviso inferiore, tramite comunicazione telefonica.

Art.16 Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo; ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e può compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione, secondo le disposizioni del presente statuto; dura in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile.

Il Presidente:

  1. a) convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo;
  2. b) soprintende alle attività dell’Associazione e alla esecuzione delle delibere degli Organi sociali;
  3. c) controlla la correttezza della gestione economica in relazione alle norme di Legge e Statuto.

 

Il Presidente, in casi di particolare necessità e urgenza, adotta provvedimenti da sottoporre alla ratifica del Consiglio Direttivo, nella prima seduta utile.

Il Presidente in caso di assenza o impedimento viene sostituito dal vice-presidente ed in assenza di quest’ultimo dal consigliere più anziano di età. Il vice-presidente,o in sua assenza il consigliere più anziano di età, ha la rappresentanza legale della Associazione nei soli casi in cui sostituisce il Presidente a causa della sua assenza o impedimento.

Art. 17 Vice-presidente

 

Il Vice-Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica 4 (quattro) anni; la sua funzione è di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento, coadiuva le attività del Presidente e ne svolge tutte le mansioni in caso di sua assenza o impedimento temporaneo.

Art.18  Tesoriere

 

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica 4 (quattro) anni:

Spetta al Tesoriere:

  • tenere la contabilità e i libri associativi, nel caso in cui la contabilità non venga, su decisione del Consiglio direttivo, delegata a professionisti o a Società di servizio;
  • emettere i mandati di pagamento, che dovranno essere autorizzati dal Consiglio direttivo e firmati dal Presidente o dal Vice Presidente;
  • tenere la cassa dell’Associazione;
  • predisporre il bilancio preventivo e consuntivo e redigere la relazione al bilancio annuale.

Il Tesoriere è responsabile della regolare tenuta della contabilità sociale e della consistenza della cassa e dei beni di proprietà dell’Associazione. Per tali compiti potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori esterni all’Associazione, previa approvazione del Consiglio direttivo che ne autorizzi la spesa.

 

Art.19 Segretario

 

Il segretario è eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica 4 (quattro) anni:

  1. a) redige i verbali delle Assemblee e dei Consigli si amministrazione;
  2. b) predispone gli inviti;
  3. c) cura la corrispondenza ed il protocollo;
  4. d) cura il tesseramento.

Art.20  Collegio dei Probiviri

 

Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’Assemblea Ordinaria dei soci ed è composto da tre membri titolari e, nell’ordine, da tre supplenti, tutti rieleggibili, non appartenenti agli organi sociali. Durano in carica per 4(quattro) anni. Il Collegio dei Probiviri elegge al proprio interno il Presidente. In caso di rinuncia dei componenti nominati, il Presidente del Collegio chiamerà a farne parte il primo dei supplenti e successivamente gli altri nell’ordine. Il Collegio dei Probiviri si riunisce tutte le volte che viene presentata dal Presidente o dai Soci denuncia di comportamenti non confacenti con il presente Statuto e con le finalità dell’Associazione dichiaratamente assunti dai Soci o dagli organi dell’amministrazione. I Soci deferiti al Collegio dei Probiviri hanno il diritto di presentare memorie difensive. Nel relativo procedimento deve essere garantito il diritto di difesa e contraddittorio.

 

Art.21 Esercizio finanziario e Rendiconto  economico-finanziario

 

L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio annuale di previsione approvato dai Soci. Ogni spesa deve essere contenuta nei limiti degli stanziamenti del bilancio preventivo. Eventuale avanzo di gestione scaturente dal bilancio consuntivo potrà essere accantonato in un fondo utilizzato nell’esercizio successivo. Ne è fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto.

Il bilancio, preventivo e consuntivo e relativa relazione, predisposti dal Consiglio Direttivo, sono a disposizione dei Soci, presso la sede sociale, per trenta giorni continuativi e più precisamente:

  • il bilancio preventivo, dal 30 novembre dell’esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce;
  • il bilancio consuntivo, dal 30 aprile dell’esercizio successivo a quello cui il bilancio si riferisce.

 

Art.22 Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti. In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio associativo, al netto di ogni dovuta detrazione, sarà devoluto ai fini di utilità sociale preferibilmente ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’ART. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa disposizione imposta dalla legge.

Art.23 Controversie

 

Per qualsiasi controversia nascente, nei confronti dell’Associazione o dei soci, dalla interpretazione ed applicazione del presente Statuto e del Regolamento di esecuzione, per qualsiasi controversia inerente, nei confronti dell’Associazione o dei soci, l’esercizio dei propri diritti o l’adempimento dei propri doveri ed obblighi di socio, per qualunque controversia associativa o civile nei confronti dell’Associazione, per qualsiasi controversia nei confronti di altri soci, limitatamente ai rapporti associativi. i soci hanno l’obbligo di adire preventivamente in via compromissoria il Collegio dei Probiviri di Archeoclub d’Italia di Formello a.p.s..

 

Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle Norme di Legge, ai Regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico Italiano.

Formello..,lì 8 novembre 2012………………………

 

Letto, confermato e sottoscritto in ogni pagina e in calce dai Sigg.ri:

 

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STATUTO AC Formello depositato 8 nov 1012

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